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sabato 15 febbraio 2014

Mille e un modi per morire...

Il Pd dopo aver sperimentato i più disparati modi per suicidarsi, ha deciso di sbizzarrire la propria fantasia e dopo il fallimento del patto di coalizione con se stesso ha deciso di sostituire l'attuale governo a guida PD con un altro governo a guida PD con il vivo e vibrante patrocinio del capo dello stato.

Questa è l'ultima trovata in ordine cronologico dei democratici, infatti non sono state sufficienti le manovre kamikaze dell'ultimo periodo: appoggio incondizionato a Monti, l'alleanza con il ventennale arcinemico Berlusconi ed i 'farò' del governo Letta.



mercoledì 12 febbraio 2014

Pacco e Contropacco

Mai come in questi giorni la politica italiana ha dato prova della propria volubilità. È da qualche giorno che aleggia nell'aria lo spettro della crisi di governo. Il tutto ha avuto origine con le parole del capo dello stato, Napolitano infatti si è sentito in diritto di reclamare la propria estraneità nei confronti dei due consecutivi nefasti  governi Monti e Letta.

Responsabilità e coerenza sono parole difficili da far digerire alla maggioranza dei politici nostrani.

martedì 4 febbraio 2014

La Parabola di Lazzaro

Berlusconi, come lazzaro, si è visto ritornare alla vita politica grazie all'intervento di Renzi. Il cavaliere, forse, non è mai morto politicamente ma il neo segretario del Pd ha fatto il possibile per tenere in gioco la sua figura.
 

sabato 7 settembre 2013

Il pranzo (con delitto) è servito...

Lentamente nel PD si sta facendo largo la corrente renziana, antichi dissapori vengono meno e si levano voci a favore della candidatura a premier del 'giovane rottamatore'.

Persino Franceschini, che qualche tempo fa affermava: "Nel PD ci sono troppi galli, convinti che il sole sorga solo quando cantano loro. Matteo è un giovane effervescente con delle qualità. Ma non ho capito, francamente, su che linea si candidi a guidare l'Italia, se non su un dato anagrafico di giovinezza tra virgolette. Mi pare un po' pochino..."(Maggio 2012), si è ricreduto, in perfetto stile democristiano, dichiarando pubblicamente che "Lo voto se tiene unito il PD..." e ancora "è un talento che va utilizzato". Persino Veltroni sente puzza di bruciato: "Si a Renzi ma non capisco Franceschini", lo stesso Veltroni, storico sostenitore di Renzi, afferma di essere stupito.
Anche D'Alema si offre come vettore per la 'pacificazione' tra Letta e Renzi.



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